Chi Phat, santuario della fauna selvatica e delle foreste

Chi Phat, santuario della fauna selvatica e delle foreste

Chi Phat, santuario della fauna selvatica e delle foreste

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Nel cuore dei Cardamomes, Chi Phat propone trekking, mountain bike e kayak con antichi bracconieri riconvertiti in guide, in un progetto di ecoturismo lanciato nel 2007.

Chi Phat è un villaggio della catena dei Cardamomes, nella provincia di Koh Kong, diventato uno dei principali centri di ecoturismo comunitario del Cambodge. Gestito con il sostegno dell'ONG Wildlife Alliance, il sito propone trekking, mountain bike, escursioni in kayak e osservazione della fauna in una foresta tropicale primaria ancora preservata. Le guide, antichi bracconieri riconvertiti, accompagnano i viaggiatori su itinerari che pochi visitatori percorrono.

Perché visitare Chi Phat

Chi Phat non è un sito turistico nel senso classico: è un progetto di conservazione vivo. I ricavi dal turismo finanziano direttamente gli abitanti del villaggio e il lavoro di protezione della foresta. Per il viaggiatore, ciò significa un soggiorno in immersione nella foresta, lontano dai circuiti segnalati, in una delle ultime grandi zone di giungla dell'Asia del Sud-Est.

L'interesse è triplo:

  • una natura densa, popolata da uccelli, gibboni, zibetti e una fauna notturna discreta;
  • un accompagnamento locale solido, con attrezzatura fornita e logistica gestita da capo a fondo;
  • un modello di ecoturismo che ha provato la sua efficacia e rimane uno dei più sviluppati del paese.

Storia: dal bracconaggio alla conservazione

Nel 2007, l'ONG Wildlife Alliance ha lanciato un programma nella regione di Chi Phat per arginare il bracconaggio e la deforestazione che devastavano i Cardamomes. L'idea: offrire agli abitanti un'alternativa economica al commercio illegale di specie e allo sfruttamento del legno.

La scommessa ha vinto. Le guide locali che incontrerete oggi erano in gran parte antichi bracconieri, ora riconvertiti nell'accompagnamento dei viaggiatori. Conoscono intimamente la foresta, i suoi sentieri, i suoi punti d'acqua e le zone dove la fauna si lascia osservare. Questa riconversione è al cuore del modello Chi Phat e spiega la qualità degli itinerari proposti.

Attività e cose da fare

Trekking e mountain bike

Il centro di ecoturismo propone circuiti di poche ore a diversi giorni, a piedi o in mountain bike, attraverso la giungla dei Cardamomes. Gli itinerari lunghi comprendono una o due notti in amaca sotto zanzariera, in campeggi forestali semplici.

Fauna e grotte

L'osservazione degli uccelli è uno dei punti forti del sito, con diverse specie endemiche. Alcune escursioni conducono a grotte abitate da colonie di pipistrelli, che è possibile vedere uscire in sciame al calar del sole.

Fiumi e cascate

La rete idrografica si percorre in kayak o in barca tradizionale. Diverse cascate e stagni forestali servono come tappe, alcuni accessibili al bagno a seconda della stagione.

Pesca notturna e cucina khmer

Un'attività più tranquilla consiste nel pescare l'aragosta di fiume di notte con le guide, prima di cucinare il pescato secondo le ricette khmer. Anche laboratori di cucina tradizionale sono proposti al villaggio.

Informazioni pratiche

Tutte le visite passano obbligatoriamente per il centro di ecoturismo comunitario di Chi Phat, che centralizza le prenotazioni, assegna le guide e fissa i tariffari. La prenotazione può essere effettuata in anticipo o direttamente sul posto.

L'attrezzatura è fornita: zaino, mountain bike, amaca con zanzariera e coperta. Non è necessario portare tenda o sacco a pelo. I cuochi bollono l'acqua da bere per motivi igienici; un filtro d'acqua personale rimane un complemento utile per i lunghi trekking.

Per quanto riguarda l'alloggio al villaggio, l'offerta si basa su homestay presso i residenti e pochi alberghi semplici. Aspettatevi un comfort rustico, senza aria condizionata sistematica, ma pulito e ben mantenuto.

Prevedete denaro contante in quantità sufficiente: non c'è un bancomat sul posto e i pagamenti con carta non sono accettati.

Quando visitare

Il periodo migliore si estende da novembre a febbraio, in stagione secca, quando i sentieri forestali sono praticabili e le temperature sono più clementi. Da marzo a maggio, il caldo diventa intenso e i lunghi trekking risultano estenuanti.

La stagione delle piogge (giugno a ottobre) rende alcuni itinerari in mountain bike e diversi sentieri impraticabili, ma la foresta è allora al massimo della sua densità vegetale e i fiumi gonfi si prestano bene al kayak. Informatevi presso il centro prima di partire, poiché alcune attività vengono sospese durante le forti piogge.

Come arrivarci

Chi Phat è isolato e il suo accesso richiede un po' di logistica. L'itinerario classico passa per la strada nazionale 48 tra Phnom Penh e Koh Kong: scendete al villaggio di Andoung Tuek, a metà percorso. Da lì, barche a motore e moto-taxi assicurano il collegamento fino a Chi Phat, risalendo il fiume Preak Piphot o per pista a seconda della stagione.

Contate una mezza giornata di viaggio da Phnom Penh o Sihanoukville, e una o due ore supplementari da Andoung Tuek. Il centro di ecoturismo può organizzare il trasferimento se lo comunicate in anticipo.

Da vedere nei dintorni

Chi Phat si combina bene con altre tappe del sud del Cambodge:

  • la provincia di Koh Kong e il suo parco nazionale di Botum Sakor, altro ingresso ai Cardamomes;
  • la stazione d'altitudine di Bokor, a poche ore di strada, per i suoi paesaggi nebbiosi e il suo antico casinò coloniale;
  • il mercato dei granchi di Kep, ideale per concludere un itinerario costiero dopo la giungla.

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