Un ponte di bambù

Un ponte di bambù

Un ponte di bambù

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Ricostruito a mano ogni stagione secca, questo ponte di bambù lungo quasi un chilometro collega Kampong Cham all'isola di Koh Paen sul Mekong.

Il ponte di bambù di Kampong Cham collega la città all'isola fluviale di Koh Paen, nel mezzo del Mekong. Lungo quasi un chilometro, interamente costituito da steli di bambù collegati da cavi metallici, sostiene pedoni e veicoli leggeri. La sua particolarità risiede nel suo ciclo di vita: smontato o trascinato via ogni anno dalle piene del fiume, viene ricostruito a mano da circa trenta abitanti durante la stagione secca.

Perché visitare il ponte di bambù di Kampong Cham

Quest'opera è uno degli ultimi ponti di bambù dell'Asia sudorientale ancora ricostruito ogni anno su larga scala. Testimonia un sapere costruttivo vernacolare minacciato dalla modernizzazione delle infrastrutture cambogiane. Dalla conclusione, nel marzo 2018, di un ponte in cemento di 780 metri situato circa due chilometri a nord, il ponte di bambù non è più una necessità di trasporto per i veicoli pesanti. Gli abitanti di Kampong Cham hanno tuttavia scelto di proseguire la sua ricostruzione annuale, in parte per ragioni culturali, in parte per l'interesse turistico che suscita.

Per il viaggiatore, l'interesse è triplice:

  • osservare una tecnica costruttiva tradizionale khmer ancora viva;
  • attraversare a piedi o in bicicletta un'opera che scricchiola sotto i passi, all'altezza del Mekong;
  • accedere a Koh Paen, isola rurale poco frequentata, dove la vita segue il ritmo del fiume.

Cosa vedere e cosa fare sul posto

L'attraversamento del ponte

La soletta, larga pochi metri, è composta da stuoie di bambù intrecciato poste su pile anch'esse di bambù piantate nel letto del fiume. I veicoli a motore (moto, tuk-tuk, auto leggere) vi circolano al passo, il che crea un'atmosfera sonora particolare: scricchiolii del legno, clacson attutiti, conversazioni dei pedoni. Calcolate 15-25 minuti per l'attraversamento a piedi, secondo il ritmo e le soste fotografiche.

L'isola di Koh Paen

Una volta sull'altra sponda, l'isola offre un percorso di alcuni chilometri tra risaie, piantagioni di tabacco, frutteti e villaggi di case su palafitte. La passeggiata si svolge idealmente in bicicletta, noleggiata a Kampong Cham. La punta settentrionale dell'isola presenta spiagge sabbiose durante la stagione secca, talvolta utilizzate come spiagge locali dagli abitanti.

Il ponte in cemento vicino

A due chilometri a nord, il ponte in cemento completato nel marzo 2018 (780 metri) assorbe ormai il traffico pesante. Il contrasto tra le due opere, visibili dalle rive, illustra concretamente la transizione che il Cambodge rurale sta vivendo.

Quando venire: un'attrazione stagionale

La stagionalità è forte e condiziona ogni progetto di visita.

  • Da gennaio ad aprile: il ponte è in servizio. Questa è la finestra da puntare. Il livello del Mekong è basso, l'attraversamento è sicuro e i villaggi di Koh Paen sono facilmente accessibili.
  • Maggio-giugno: la risalita delle acque porta via o rende impraticabile la struttura, generalmente smontata prima della piena.
  • Luglio-dicembre: il ponte è assente. Durante la stagione delle piogge e della calata delle acque, l'accesso a Koh Paen avviene unicamente in barca.

La ricostruzione da parte degli abitanti avviene all'inizio della stagione secca, generalmente a partire da gennaio, e si protrae per diverse settimane. Vedere il cantiere in corso è di per sé uno spettacolo, ma il ponte non è ancora attraversabile.

Informazioni pratiche

  • Periodo di apertura: approssimativamente da gennaio ad aprile, secondo il livello del fiume.
  • Tariffa: un piccolo pedaggio modico viene generalmente riscosso all'ingresso del ponte, pagabile in riel. Le somme rimangono simboliche e finanziano la manutenzione dell'opera.
  • Durata della visita: calcolate 1 ora per il solo attraversamento andata e ritorno, mezza giornata se combinate con un anello in bicicletta su Koh Paen.
  • Equipaggiamento: scarpe chiuse consigliate (il bambù può essere scivoloso), acqua, cappello. Poca ombra sul ponte.
  • Fotografia: la luce è più dolce nel tardo pomeriggio, quando il fiume assume tonalità ramate.

Come raggiungerlo

Kampong Cham si trova a circa 120 chilometri a nord-est di Phnom Penh, sull'asse stradale che conduce a Kratie e a Mondulkiri. Diverse opzioni:

  • Da Phnom Penh: autobus giornalieri (compagnie Giant Ibis, Mekong Express, Virak Buntham), 2h30-3h30 di percorso secondo il traffico. Taxi privato possibile per maggiore flessibilità.
  • Da Siem Reap: percorso più lungo (5-6 ore), generalmente con cambio a Phnom Penh o via la strada di Kompong Thom.
  • Sul posto: il ponte di bambù si trova all'estremità sud-est di Kampong Cham, a 10-15 minuti in tuk-tuk o in moto-dop dal centro. Le biciclette si noleggiano in diverse guesthouses del waterfront.

Cosa vedere nei dintorni

Kampong Cham e la sua regione meritano una tappa di uno o due giorni, non solo per il ponte:

Per coloro che proseguono un circuito classico, i grandi siti khmer come il tempio del Bayon e la Terrazza degli Elefanti ad Angkor rimangono le tappe imprescindibili di un viaggio in Cambodge.

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